Workshop

Gli incontri sono inseriti nel percorso didattico della Formazione Italiana Kodály, ma sono aperti anche a chi non è iscritto alla FKI.



Didattica strumentale

Lo sviluppo delle abilità musicali nella formazione strumentale

Responsive image 28/03/2021 Webinar introduttivo
Orario 10.00 - 11.30

09/10/2021 Incontro conclusivo in presenza.
Docente Giovanni Andreani

Dettagli

Ritmica Dalcroze

La Musica In Movimento

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10/10/2021 In presenza.

Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Sabine Oetterli

Dettagli


Per iscriversi ai workshop 2020-21 è necessario versare la quota di frequenza e compilare ed inviare il modulo di iscrizione. La quota di frequenza è di 60 euro per ciascun seminario e 20 euro di associazione AIKEM 2021 se non si è già soci. È possibile utilizzare:

  • Carta del Docente
  • bollettino sul conto corrente postale 23623507 intestato a A.I.K.E.M.
                    (Associazione Italiana Kodály per l'Educazione Musicale)

  • bonifico bancario sullo stesso ccp - IBAN: IT 46 G 07601 02800 0000 23623507

  • PayPal, anche con carta di credito (scegliere l'opzione prima di cliccare su "Iscrizione workshop")

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Workshop degli anni precedenti

2019-20

ROMA
   La didattica dello strumento nella Pedagogia Kodály 23/02/2020

Dal canto allo strumento. La metodologia kodályana offre lo spunto per una pedagogia che parta dai bisogni dell’allievo stesso e non si venga a costituire come mera trasmissione di regole. La pratica vocale, strumentale, il movimento e l’ascolto sono parte di un approccio di tipo globale, che costituisce l’essenza di un’esperienza tesa allo sviluppo del pensiero musicale, in cui la lettura e la scrittura vengono a costituirsi come naturale conseguenza del percorso, invertendo la polarità dell’approccio tradizionale. In tale ottica, l’incontro con la pratica strumentale, non slegato dai processi di interiorizzazione della musica, acquista il suo vero senso di essere.
Orario 9.30 -12.30
Docente Maurizio Bovero

   Improvvisazione, coralgames e movimento per una esperienza corale attiva 23/02/2020

Il coro come spazio laboratoriale aperto in cui i canali di percezione multidimensionale sono attivati e stimolati, attraverso giochi corali, spazializzazione, movimento, creazione e improvvisazione. I materiali possono essere destrutturati e rielaborati per assumere una nuova forma attraverso modalità creative. L'improvvisazione, libera e strutturata, è trattata per diversi livelli di consapevolezza gradualmente crescenti. Il movimento non è concepito come un supporto performativo, ma come uno strumento di interiorizzazione, comprensione ed espressione musicale.
Orario 13.30 -16.30
Docente Teresa Sappa


2018-19

ROMA
   Metodo Lichtenberg – Fisiologia vocale applicata 10/02/2019

Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Luciana Del Col

TORINO
   Metodo Lichtenberg – Fisiologia vocale applicata 10/03/2019

Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Roberta Guidi

LICHTENBERGER® INSTITUT

Il lavoro pedagogico del Metodo Lichtenberg è fondato sul ruolo centrale della percezione nel processo di sviluppo della voce: chi canta e chi suona uno strumento musicale è coinvolto in un costante ascolto sensoriale volto a riconoscere la struttura profonda del suono. Il laboratorio avrà come tema la condizione di percezione sensoriale del corpo in dialogo con il suono cantato attraverso esperienze collettive e individuali. L’intera persona può mirare a raggiungere uno “stato” generale di ascolto in un atteggiamento non legato all’attività motoria (muscolare e articolatoria) e farsi semplicemente tramite di un suono libero, ricco e prodotto senza sforzo.

ROMA
    L'improvvisazione nella didattica pianistica Kodály 31/03/2019

Questo percorso creativo-improvvisativo è legato all’esperienza che il bambino fa concretamente col suono, attraverso giochi d’imitazione, di armonizzazioni estemporanee di canti conosciuti, di elaborazioni di brani tratti dal repertorio pentatonico, diatonico e modale, fino ad arrivare a delle creazioni musicali originali. Improvvisare è immaginare, creare, elaborare, inventare e vivere un’esperienza musicale legata non all’esercizio, ma ad un viaggio di scoperta delle sonorità che scaturiscono dalla propria voce e dal pianoforte. La sperimentazione sonora permette all’allievo di manipolare la musica, sviluppando l’ascolto e l’orecchio interiore, portandolo ad una formazione di un musicista cosciente del suono che crea. Tale consapevolezza accresce sempre più il pensiero musicale, obiettivo fondamentale secondo Kodály.
Orario 14.00-17.00
Docente Mariella Santarcangelo

TORINO
    La "Music learning theory" di Edwin E. Gordon 06/04/2019

I processi di apprendimento in musica secondo la Music Learning Theory di Edwin E. Gordon. Il concetto di Audiation. Esperienze e percorsi dentro le pratiche educative e didattiche che si fondano sulla Music Learning Theory, con particolare attenzione alla prima infanzia e all’età prescolare.
Quali sono i processi di apprendimento che ci permettono di conoscere e fare nostra la sintassi musicale? Durante il workshop i partecipanti conosceranno i principi fondamentali della MLT, con una particolare attenzione al concetto di Audiation che sarà presentato in modo teorico ed esperienziale. La descrizione dei processi di apprendimento sarà accompagnata da una panoramica sugli strumenti e le pratiche didattiche ed educative costruite al fine di permettere ai bambini, fin dalla prima infanzia, di sviluppare processi e competenze di audiation al fine di potersi esprimere musicalmente con gioia, comprensione, creatività.
Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Arnolfo Borsacchi


2017-18

ROMA
    Workshop Dalcroze 10/02/2018

Rispondendo agli stimoli sonori, i bambini giocano con foulard, bastoncini, palloni colorati, cerchi, conquistando la coscienza del loro corpo, del loro movimento e dello spazio che li circonda. Il loro naturale movimento e la loro voce diventano strumenti immediati di conoscenza della musica, ma anche di se stessi e dei loro compagni. Durante il laboratorio faremo esperienza di alcuni di questi giochi, adattabili a studenti di ogni età, vivendo noi in prima persona l'esperienza di esplorare la musica attraverso il movimento, conoscendone elementi come ritmo, pulsazione, accenti, misure, velocità, dinamiche, fraseggi, forme musicali, melodie, armonie.
Argomenti e competenze su cui si impianterà il lavoro: sensibilizzazione alla musica attraverso la percezione corporea di tutti gli elementi musicali (pulsazione, ritmo, accento, misura, dinamica, agogica, articolazioni, altezza, frase, forma); gestione del rapporto tra spazio, tempo ed energia presente tanto nel movimento quanto nella musica; sviluppo delle capacità motorie (equilibrio, coordinazione, lateralità, prontezza di riflessi, associazione e dissociazione); sviluppo delle capacità cognitive (attenzione, concentrazione, memoria); sviluppo della creatività e delle abilità improvvisative (con il corpo, la voce, lo strumento); presa di coscienza e potenziamento delle proprie capacità d’espressione.
Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Isa D'Alessandro

TORINO
   Elaborazione del repertorio 25/02/2018

La pratica vocale delle melodie, base della didattica kodályana, si arricchisce di ostinati ritmici e melodici, body percussion, piccole coreografie, giochi, realizzazioni polifoniche, semplici accompagnamenti strumentali... Durante i workshop verranno proposte, sperimentate e create tecniche di elaborazione dei materiali sonori.
Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Andrea Basevi (Conservatorio di Genova)

ROMA
    La solmisazione di Guido D'Arezzo 18/03/2018

La solmisazione di esacordo. La mano guidoniana. Il canto per lettura nel medioevo secondo l'esperienza di Guido d'Arezzo. I sette esacordi e il principio della mutazione. Applicazione degli esacordi al repertorio polifonico dal Medioevo al Barocco. Sviluppo dell'orecchio melodico armonico e polifonico, della concentrazione e della memoria musicale grazie all'utilizzo degli esacordi. Cenni sulla musica ficta. La transizione dalla solmisazione di esacordo alla solmisazione di ottava. Il lavoro sui brani proposti con il gruppo di allievi, sarà realizzato immediatamente tramite un sistema pratico di lettura e intonazione con gli esacordi.
Orario 14.00-17.00
Docente Lucio Ivaldi (Conservatorio di Frosinone)

TORINO
    L'improvvisazione nella didattica pianistica Kodály 08/04/2018

Questo percorso creativo-improvvisativo è legato all’esperienza che il bambino fa concretamente col suono, attraverso giochi d’imitazione, di armonizzazioni estemporanee di canti conosciuti, di elaborazioni di brani tratti dal repertorio pentatonico, diatonico e modale, fino ad arrivare a delle creazioni musicali originali. Improvvisare è immaginare, creare, elaborare, inventare e vivere un’esperienza musicale legata non all’esercizio, ma ad un viaggio di scoperta delle sonorità che scaturiscono dalla propria voce e dal pianoforte. La sperimentazione sonora permette all’allievo di manipolare la musica, sviluppando l’ascolto e l’orecchio interiore, portandolo ad una formazione di un musicista cosciente del suono che crea. Tale consapevolezza accresce sempre più il pensiero musicale, obiettivo fondamentale secondo Kodály.
Orario 14.30-17.30
Docente Mariella Santarcangelo


2016-17 TORINO

   Danza a scuola 25/02/2016 e 26/02/2017

Danze tradizionali e storiche per la scuola: ascolto, movimento e forma.
Orario 10.00 -13.00/14.00-17.00
Docente Sonia Baccan

    La Musica "piccola" 21/01/2017

Avventure sonore per la prima infanzia secondo la Metodologia ‘Musica in Culla’
Attività, giochi, letture, esperienze e riflessioni intorno all’educazione musicale per la prima infanzia dove la parola chiave resti sempre “il gioco”. La musica con la voce, la musica con gli oggetti, la musica con i libri, la musica con le emozioni, la musica con gli strumenti, la musica con i sensi. Perché vivere la musica con i piccolissimi è un’esperienza tanto profonda e affascinante quanto complessa e delicata. I primi anni di vita rappresentano un momento essenziale e estremamente significativo nello svilupp globale del bambino: sensi, intelletto, emozioni, relazioni, competenze, scoperte… E il bambino è al centro di un ‘microcosmo’ in cui vivono adulti importanti: genitori, educatori, e, nel nostro caso, operatori musicali.
Orario 9.30/13.30
Docente Paola Anselmi, MIC, Musica in Culla

   Sentieri Musicali 26/03/2017

Questo corso è rivolto a coloro che desiderano percorrere vie alternative alla “strada maestra dell’usa e getta musicale”, per esplorare, scoprire o riscoprire e condividere le fantastiche potenzialità dello strumentario Orff (gesti-suono, strumentini ritmici, pelli e strumenti a percussione melodici), quale mezzo per un’educazione olistica, nel rispetto e nella valorizzazione di ogni apporto personale.
Orario 10/13 - 14/17
Docente Orietta Mattio, Conservatorio di Torino


2015-16 TORINO

   La Ritmica Dalcroze 20/02/2016

Docente Isa D'Alessandro

   Il Metodo Vocale Lichtenberger® (approfondimento) 10/04/2016

Docente Gabriella Greco

   La didattica pianistica nella metodologia Kodály 10/04/2016

Lo strumento per eccellenza secondo Kodály è la voce, e attraverso il canto e la formazione dell’orecchio interno è data a tutti la possibilità di sviluppare il linguaggio e l’intelligenza musicali e così di accedere in modo attivo al mondo della musica. Come può anche la pratica strumentale essere prima di tutto pratica musicale completa e consapevole in nome del principio kodályano secondo il quale un buon musicista è tale quando viene data pari importanza alla formazione dell’orecchio, della mente, della sensibilità e della mano? L’obiettivo del workshop è quello di mostrare come la didattica pianistica possa beneficiare profondamente dei principi pedagogici di Kodály, mettendo in primo piano la formazione dell’orecchio e dell’intelligenza musicale e avvalendosi delle strategie e degli strumenti tipici di questa metodologia, tra i quali l’uso del canto in solmisazione, del sing and play, della notazione alfabetica, del solfeggio ritmico, della pentatonia. Gli aspetti cruciali del metodo e la loro applicazione alla didattica del pianoforte saranno messi in luce utilizzando principalmente esempi tratti dal repertorio pianistico di Kodály e di Bartók.
Docente Giovanna Karen Vagata


2014-15 TORINO

   Il Metodo Vocale Lichtenberger®

L’aspetto centrale del Metodo Lichtenberger® è l’osservazione, l’analisi e lo sviluppo delle strutture profonde del suono vocale umano e strumentale, riconoscendo come i suoi parametri siano propri di ogni individuo quale eredità evolutiva dell’essere umano. L’obiettivo non è solo di formare al canto, ma di fornire anche un itinerario volto all’acquisizione di una conoscenza di sé, della propria corporeità, attraverso la scoperta del proprio suono e l’utilizzo funzionale dell’apparato vocale. Il programma prevede un’introduzione al Metodo Lichtenberg®, lezioni sulla percezione uditiva, corporea, sensoriale ed in particolare gli ambiti dell’orecchio, della laringe, della risonanza, della senso-motricità e dello stato.
Docente Gabriella Greco

   Il metodo Colourstrings

Tecnica strumentale e teoria vengono integrate, trattate in modo divertente e stimolante. La formazione musicale è intesa nella sua completezza e contribuisce alla sana crescita del bambino, grazie a un approccio giocoso e stimolante, seguendone le potenzialità e i tempi di apprendimento, e creando un ambiente musicale familiare in cui egli si sente a proprio agio. Vengono sviluppate la logica, la memoria, la capacità di concentrazione, la personalità musicale e nel contempo rafforzate autodisciplina e capacità di coordinazione dei movimenti.
Docente Elena Deanna Confortini

    La musica nella scuola della infanzia

Tema centrale del workshop è il primo approccio alla musica. Gli argomenti toccheranno le modalità di insegnamento dei canti nella scuola d’infanzia, gli effetti positivi dei canti gioco sulla personalità, la simulazione del lavoro in classe, l'ascolto della musica classica nell’infanzia, il rapporto tra lingua e ritmica, l'introduzione di aspetti ritmici e melodici attraverso i giochi e la programmazione del percorso didattico.
Docente Edit Ács

    L'ascolto attivo

Lo scopo dell’ascolto attivo, esperienze spontanee e intenzionali nell’ascolto, sviluppo della concentrazione, giochi e proposte per l’ascolto, emozioni e percorsi, strumenti musicali e storie musicali a puntate, proposte per le diverse classi ed età, le forme musicali, immagini dimostrative, insegnare a distinguere la musica di valore, preparazione per il concerto dal vivo e l'organizzazione della “lezione concerto”.
Docente Tamás E. Tóth


2013-14 TORINO

    Musica nella scuola della infanzia

"Occuparsi della scuola della infanzia e della sua musica non è una questione pedagogica di minore importanza, ma è realmente la costruzione di una nazione" Z. Kodály. Il ruolo della educazione musicale nella seconda infanzia, le tappe evolutive e le caratteristiche di apprendimento dei gruppi di età, i principi metodologici applicabili, lo sviluppo delle abilità musicali, attività e mezzi didattici.
Docente Giusi Barbieri

   La danza a scuola

Danze tradizionali e storiche per la scuola: ascolto, movimento e forma.
Docente Sonia Baccan

    Improvvisazione e creazione musicale

L'improvvisazione come componente fondamentale dello sviluppo musicale e creativo del bambino. Improvvisazione libera e strutturata, corporea, vocale e strumentale.
Docente Teresa Sappa