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Workshop





2016-17

La partecipazione a tutti i workshop è compresa nella quota di frequenza FKI per tutti gli iscritti. Chi non è iscritto alla FKI può decidere di frequentare i singoli workshop.


Danza a scuola 20/11/2016 e 26/02/2017

Danze tradizionali e storiche per la scuola: ascolto, movimento e forma.
Orario 14.30/17.30
Docente Sonia Baccan

La Musica "piccola" 21/01/2017

Avventure sonore per la prima infanzia secondo la Metodologia ‘Musica in Culla’
Attività, giochi, letture, esperienze e riflessioni intorno all’educazione musicale per la prima infanzia dove la parola chiave resti sempre “il gioco”. La musica con la voce, la musica con gli oggetti, la musica con i libri, la musica con le emozioni, la musica con gli strumenti, la musica con i sensi. Perché vivere la musica con i piccolissimi è un’esperienza tanto profonda e affascinante quanto complessa e delicata. I primi anni di vita rappresentano un momento essenziale e estremamente significativo nello svilupp globale del bambino: sensi, intelletto, emozioni, relazioni, competenze, scoperte… E il bambino è al centro di un ‘microcosmo’ in cui vivono adulti importanti: genitori, educatori, e, nel nostro caso, operatori musicali.
Orario 9.30/13.30
Docente Paola Anselmi, MIC, Musica in Culla
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Sentieri Musicali 26/03/2017

Questo corso è rivolto a coloro che desiderano percorrere vie alternative alla “strada maestra dell’usa e getta musicale”, per esplorare, scoprire o riscoprire e condividere le fantastiche potenzialità dello strumentario Orff (gesti-suono, strumentini ritmici, pelli e strumenti a percussione melodici), quale mezzo per un’educazione olistica, nel rispetto e nella valorizzazione di ogni apporto personale.
Orario 10/13 - 14/17
Docente Orietta Mattio, Conservatorio di Torino
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2015-16

Laboratorio di elaborazione del repertorio

Docente Andrea Basevi

Anche chi non è iscritto alla FKI può frequentare i seguenti workshop:


La Ritmica Dalcroze 20/02/2016

Docente Isa D'Alessandro

Il Metodo Vocale Lichtenberger® (approfondimento) 10/04/2016

Docente Gabriella Greco

La didattica pianistica nella metodologia Kodály 10/04/2016

Lo strumento per eccellenza secondo Kodály è la voce, e attraverso il canto e la formazione dell’orecchio interno è data a tutti la possibilità di sviluppare il linguaggio e l’intelligenza musicali e così di accedere in modo attivo al mondo della musica. Come può anche la pratica strumentale essere prima di tutto pratica musicale completa e consapevole in nome del principio kodályano secondo il quale un buon musicista è tale quando viene data pari importanza alla formazione dell’orecchio, della mente, della sensibilità e della mano? L’obiettivo del workshop è quello di mostrare come la didattica pianistica possa beneficiare profondamente dei principi pedagogici di Kodály, mettendo in primo piano la formazione dell’orecchio e dell’intelligenza musicale e avvalendosi delle strategie e degli strumenti tipici di questa metodologia, tra i quali l’uso del canto in solmisazione, del sing and play, della notazione alfabetica, del solfeggio ritmico, della pentatonia. Gli aspetti cruciali del metodo e la loro applicazione alla didattica del pianoforte saranno messi in luce utilizzando principalmente esempi tratti dal repertorio pianistico di Kodály e di Bartók.
Docente Giovanna Karen Vagata

Curriculum dei formatori     
Isa D'alessandro ,pianista, è docente di ruolo di Pratica della lettura vocale e pianistica nella Scuola di didattica della musica del Conservatorio di Benevento. Studia e pratica il Metodo Dalcroze dal 1994. Ha conseguito il Certificato Dalcroze presso la Carnegie Mellon University di Pittsburg e la Licenza con la Dalcroze Society inglese. E’stata tra i primi in Italia a introdurre il Metodo nel proprio insegnamento in conservatorio. Ha sviluppato un particolare interesse per l’improvvisazione come approccio alla didattica strumentale e per l’applicazione del Metodo Dalcroze all’ear training; il suo lavoro in questo campo si svolge con bambini così come con adulti, musicisti, danzatori, attori. Fa parte del comitato direttivo dell’Associazione Italiana Jaques - Dalcroze.
Gabriella Greco, docente del Metodo Lichtenberger® Institut, musicoterapeuta, insegnante del Metodo Feldenkrais. Diplomata presso il Centro Educazione Permanente, sezione Musica di Assisi, laureata in Lingue e Letterature straniere, ha studiato Canto Gregoriano presso il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra; nel 2001 ha conseguito la specializzazione nel Metodo Vocale Linchtenberger® presso il Centro del Lichtenberger® Institut für angewandte Stimmphysiologie di Lichtenberg in Germania, con cui mantiene un costante contatto. Nel 2011 ha conseguito il diploma di insegnante di Metodo Feldenkrais® presso l’A.D.M.F. di Roma.
Giovanna Karen Vagata si diploma in pianoforte al Conservatorio di Bologna e si laurea nell’Ateneo bolognese al Dams-Musica. Successivamente si trasferisce in Ungheria come borsista del Ministero degli Affari Esteri conseguendo, al termine di un percorso di studi triennale, il diploma di pedagogia del pianoforte presso l’Istituto Kodály dell’Accademia Liszt. Tornata in Italia inizia a collaborare con varie associazioni romane per la promozione del metodo Kodály nelle scuole pubbliche e private ( Mus-e Roma Onlus, Scuola di Musica Euterpe, Filobus 75 Cooperativa Sociale). Attualmente insegna pianoforte a Roma presso l’Accademia Sherazade. Ha collaborato con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, con l’orchestra ternana “I Talenti d’Arte” e con il dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna e ha suonato come solista per rassegne teatrali, cinematografiche e poetiche.

2014-15

Il Metodo Vocale Lichtenberger®

L’aspetto centrale del Metodo Lichtenberger® è l’osservazione, l’analisi e lo sviluppo delle strutture profonde del suono vocale umano e strumentale, riconoscendo come i suoi parametri siano propri di ogni individuo quale eredità evolutiva dell’essere umano. L’obiettivo non è solo di formare al canto, ma di fornire anche un itinerario volto all’acquisizione di una conoscenza di sé, della propria corporeità, attraverso la scoperta del proprio suono e l’utilizzo funzionale dell’apparato vocale. Il programma prevede un’introduzione al Metodo Lichtenberg®, lezioni sulla percezione uditiva, corporea, sensoriale ed in particolare gli ambiti dell’orecchio, della laringe, della risonanza, della senso-motricità e dello stato.
Docente Gabriella Greco

Il metodo Colourstrings

Tecnica strumentale e teoria vengono integrate, trattate in modo divertente e stimolante. La formazione musicale è intesa nella sua completezza e contribuisce alla sana crescita del bambino, grazie a un approccio giocoso e stimolante, seguendone le potenzialità e i tempi di apprendimento, e creando un ambiente musicale familiare in cui egli si sente a proprio agio. Vengono sviluppate la logica, la memoria, la capacità di concentrazione, la personalità musicale e nel contempo rafforzate autodisciplina e capacità di coordinazione dei movimenti.
Docente Elena Deanna Confortini

La musica nella scuola della infanzia

Tema centrale del workshop è il primo approccio alla musica. Gli argomenti toccheranno le modalità di insegnamento dei canti nella scuola d’infanzia, gli effetti positivi dei canti gioco sulla personalità, la simulazione del lavoro in classe, l'ascolto della musica classica nell’infanzia, il rapporto tra lingua e ritmica, l'introduzione di aspetti ritmici e melodici attraverso i giochi e la programmazione del percorso didattico.
Docente Edit Ács

L'ascolto attivo

Lo scopo dell’ascolto attivo, esperienze spontanee e intenzionali nell’ascolto, sviluppo della concentrazione, giochi e proposte per l’ascolto, emozioni e percorsi, strumenti musicali e storie musicali a puntate, proposte per le diverse classi ed età, le forme musicali, immagini dimostrative, insegnare a distinguere la musica di valore, preparazione per il concerto dal vivo e l'organizzazione della “lezione concerto”.
Docente Tamás E. Tóth

2013-14


Musica nella scuola della infanzia

"Occuparsi della scuola della infanzia e della sua musica non è una questione pedagogica di minore importanza, ma è realmente la costruzione di una nazione" Z. Kodály. Il ruolo della educazione musicale nella seconda infanzia, le tappe evolutive e le caratteristiche di apprendimento dei gruppi di età, i principi metodologici applicabili, lo sviluppo delle abilità musicali, attività e mezzi didattici.
Docente Giusi Barbieri
ore totali 4.30

La danza a scuola

Danze tradizionali e storiche per la scuola: ascolto, movimento e forma.
Docente Sonia Baccan
ore totali 4.30

Improvvisazione e creazione musicale

L'improvvisazione come componente fondamentale dello sviluppo musicale e creativo del bambino. Improvvisazione libera e strutturata, corporea, vocale e strumentale.
Docente Teresa Sappa
ore totali 3